Cibo stampato in 3D, vantaggi e applicazioni

Cibo ri-stampato, per ridurre gli sprechi alimentari

carota stampata in 3D

Quale miglior modo di ridurre il cibo scartato se non stamparlo in 3D, per rendere la sua forma più appetibile? Come risaputo, l’uomo prima di gustare un cibo con la bocca lo gusta con i sui occhi. Se doveste scegliere tra mangiare una carota deformata o una sana e colorata non ci sarebbero dubbi sulla scelta. Proprio per questo motivo in stati come America o Sud Africa il tasso di spreco o addirittura di non commercializzazione di vegetali arriva fino al 30/40 %. Questi dati sono stati raccolti dallo Studio H, una piccola azienda fondatrice della prima stampante 3D per il cibo in Sud Africa. Stampando solo quello che effettivamente serve mangiare si risparmierebbe enormemente sul consumo di cibo. Inoltre stampare cibi  3D permetterebbe di utilizzare sempre prodotti a chilometro 0, con vantaggi per la filiera agroalimentare e per i territori, con una produzione più economica e sostenibile.

Come si stampa il cibo

Tecnicamente il macchinario che permetterà di stampare cibi 3D funziona come le macchine da caffè che abbiamo in casa. Inserendo la capsula nell’apposito spazio il macchinario si preoccupa di estrudere il cibo come se fosse un caffè. Cosa manca? La cottura. Non è stato migliorato questo aspetto che rivela ancora di avere dei problemi importanti, infatti si parla probabilmente del 2020 come anno della messa in commercio delle stampanti cibi 3D.


Il cibo stampato e la cucina gourmet

ristorante a Londra, cibo stampato in 3D

Dovremo aspettare ancora qualche anno prima di poter preparare cibo stampato in 3D o trovarlo nei negozi, ma è già  possibile gustare un assaggio di questa nuova applicazione della stampa 3D in un locale. Se vi trovate a Londra, esiste un ristorante totalmente costruito con la stampante 3D: tavoli, sedie, menù, posate, cibo! Le portate offerte dal ristorante sono 10, e ci danno la possibilità di provare una cucina tecno-gourmet. La cena è stata definita un’esperienza gastronomica unica, dove la cucina incontra l’arte, la filosofia e le tecnologie del futuro. Dalle verdure ai grassi, dalle farine alle carni, la particolarità di questo sistema è unire i prodotti e metterli nel piatto, con forme difficilmente riproducibili da un essere umano. Presto questo progetto verrà ampliato ad altre capitali europee, ed arriverà presumibilmente anche in Italia, dove la stampa 3D ha già fatto il suo ingresso con i tavoli e le sedie stampate in 3D, che si possono trovare  in un ristorante a Torino.

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Sergio Pinto

Amo la tecnologia più o meno da quando ho iniziato a parlare. Credo che la stampa 3d possa migliorare la vita delle persone facilitando progresso e benessere grazie alla possibilità di poter produrre ovunque spostando i progetti con un click. Ho fondato Geofelix, web agency a Pavia.

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