La stampa 3D per la ricostruzione di coralli

Cos’è la barriera corallina e i suoi ecosistemi

stampa 3D oggetto 3d modello 3D 2

Sulla Terra esistono migliaia di ecosistemi diversi tra loro, alcune dei più vari sono le così dette barriere coralline che ospitano al loro interno essere viventi di ogni i tipo. Purtroppo questi ecosistemi sono molto fragili e risentono di alcuni problemi dell’ambiente causati dall’uomo, come il surriscaldamento globale e l’inquinamento. Queste barriere ospitano animali e piante sessili, che necessitano di essere attaccati ad altri esseri viventi o rocce per poter vivere. Tra questi esemplari troviamo i polipi che vivono al loro interno dei coralli e ne creano sempre di nuovi e meravigliosi.Questi luoghi oltre ad essere la casa di moltissimi esseri viventi sono anche un luogo di grandissima attrazione turistica attraendo ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Ricostruzione e ripopolazione di queste barriere coralline

La Several organizations si è posta l’obbiettivo di aiutare questi ecosistemi creando, grazie alla stampa 3D, modelli di coralli abitabiliAll’interno di queste strutture i polipi possono insediarsi e ricominciare la loro riproduzione creando nuovi coralli intorno a quelli finti. Un approccio più aggressivo invece è stato dato dalla SECORE, un organizzazione che si occupa esclusivamente della conservazione e ripopolazione dei coralli, che punta a modificare il naturale habitat dei coralli.


La SECORE e i suoi progetti

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La SECORE alleva artificialmente le uova di polipo in ambienti di laboratorio. Allo schiudersi questi embrioni danno vita a delle larve che  vengono inserite in delle apposite strutture dette “seeding units” create con la stampa 3D. In questo momento queste ripopolazioni artificiali stanno prendendo piede nei Caraibi e in seguito approderanno in Messico e Bahamas. Una sfida importante per la SECORE è lo studio del design e dei materiali da utilizzare per queste “seeding units” stampate in 3D, attualmente come materiale si utilizza il cemento grezzo che però non attira soltanto i polipo ma anche altri organismi. Per quanto riguarda la forma di questi oggetti 3D devono potersi incastrare nelle scogliere senza nessun aiuto umano. La migliore forma attualmente sviluppata è quella cuneiforme ispirata a quella dei rampini da scalata. La SECORE sta studiando anche l’utilizzo della ceramica come materiale sostitutivo al cemento e si è affidata alla  Boston Ceramics per lo studio del suo nuovo design. Questa azienda di Boston e i suoi ingegneri ha adottato per i suoi progetti una forma 3D tri-piede sulla quale le larve andranno a svilupparsi.

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