Surriscaldamento: l’oggetto 3D appare deformato

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La plastica che fuoriesce dall’estrusore può raggiungere una temperatura tra i 190 e 240 gradi celsius. Nel momento in cui la plastica si trova ad alte temperature risulta flessibile e, di conseguenza, può facilmente essere trasformata in diverse forme.

Occorre quindi che la tua stampante 3D raggiunga il giusto equilibrio tra temperatura e raffreddamento in modo che la plastica possa fluire liberamente attraverso l’ugello e solidificarsi correttamente per mantenere le esatte dimensioni dell’oggetto stampato in 3D. Se questo equilibrio nonè ottimale, potresti iniziare a notare alcuni problemi in termini di qualità di stampa: l’esterno dell’oggetto non è preciso e definito come dovrebbe.

L’articolo seguente esaminerà diverse cause comuni di surriscaldamento e ti indicherà come prevenirle.

Problema 1: raffreddamento insufficiente

La causa più comune di surriscaldamento è rappresentata dalla situazione in cui la plastica non riesce a raggiungere velocemente la temperatura di raffreddamento adeguata. Infatti, quando ciò accade, vedi che la plastica calda cambia lentamente forma durante la fase di raffreddamento. Se la tua stampante 3D include una ventola di raffreddamento, prova ad aumentare la potenza della ventola: vai su Edit Process Settings e seleziona la Cooling Tab. Da qui puoi impostare la velocità della ventola. Invece, se la tua stampante 3D non integra una ventola di raffreddamento, puoi provare a utilizzare una ventola esterna per raffreddare i layer più velocemente.

Problema 2: stampa a temperature troppo elevate

Prova ad impostare una temperatura inferiore per le tue stampe 3D. Se la plastica viene estrusa a una temperatura inferiore, sarà infatti in grado di solidificarsi più rapidamente e mantenere la forma desiderata. Abbassa la temperatura di stampa di 5/10 gradi. Clicca su Edit Process Settings e seleziona la Tab Temperature. Attenzione: non ti consiglio di abbassare troppo la temperatura, perchè la plastica potrebbe non essere abbastanza liquida per fuoriuscire dall’ugello.

Problema 3: velocità di stampa troppo elevata

Se stampi i layer molto rapidamente, il tempo della fase di raffreddamento potrebbe non essere sufficiente affinché il layer precedente si raffreddi prima di stampare il successivo. In particolare questo aspetto è importante per gli oggetti 3D molto piccoli, dove ogni layer richiede solo pochi secondi di stampa. Per fortuna, Simplify3D include un’opzione molto semplice che fa al caso tuo: clicca su Edit Process Settings e seleziona la Tab Cooling, troverai una sezione denominata Speed Override. Da qui puoi modificare le impostazioni del software che rallenterà automaticamente la velocità di stampa, in modo da permettere la solidificazione dei layer. Questa opzione è vitale per combattere i problemi di surriscaldamento dei singoli layer.

Se con le soluzioni indicate non sei riuscito a risolvere il problema, ti consiglio di provare a stampare più oggetti 3D contemporaneamente.

Prova a creare una copia dell’oggetto 3D che desideri stampare oppure importane un altro sul piano di lavoro. Stampando due oggetti contemporaneamente, permetterai ai layer di avere più tempo per raffreddarsi. Infatti l’ugello dovrà spostarsi in una posizione diversa sul piano di stampa per il secondo oggetto. Questa è una strategia semplice, ma efficace per far fronte ai problemi di surriscaldamento della tua stampante 3D.

Per scoprire tutto sul disallineamento dei layer ti invito a leggere: Layer disallineati nelle stampe 3D.

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