È un giorno triste: Chiude Make Magazine!

Maker Media, la compagnia che pubblica la rivista Maker magazine e che organizza gli eventi Maker Faire sta per chiudere nel futuro imminente a causa dei problemi finanziari.

Make Magazine chiude

Maker Media è nata nel 2005 ed è diventata popolare nel “Maker Movement”, una cultura che serve ad ispirare il fai-da-te in tanti campi come la stampa in 3D, elettronica, robotica, lavorazione del legno, del metallo e tanto altro. Un anno dopo la creazione l’azienda ha lanciato il suo primo Maker Faire a San Matteo, California e sin da allora ha organizzato  molte esibizioni in tutto il mondo. Maker Faire ha creato un evento anche alla casa bianca e nel 2018 a New York c’è stata la World Maker Faire. L’ultimo evento di alcune settimane fa ha addirittura avuto decine di migliaia di visitatori mostrando che gli appassionati non sono pochi e che per loro questa chiusura sarà spiacevole.


Maker Media è nata allo scopo di incitare le persone a creare.

Che siano  progetti di scienze per bambini o elaborati robot creati da adulti, Maker Media ha pubblicato migliaia di creazioni realizzabili dalle persone nelle loro case.

Maker Media ha dovuto affrontare diverse crisi economiche dovute alla difficoltà di mantenere una pubblicazione di una rivista e alla mancanza di sponsor. Nel 2016 ha dovuto licenziare 16 persone per poi licenziare altri 7 a inizio 2019. Il CEO e fondatore Dale Dougherty ha confermato che l’azienda è in crisi e che in questi 15 anni  è stato difficile mantenerla a causa del settore poco proficuo. Dougherty sta lavorando in modo che l’azienda non collassi del tutto e spera di poter mantenere  in qualche modo gli archivi online della compagnia in modo da non perdere quello che si era creato in questi 15 anni. “Lavorerò per poter riprendere il comando della mia azienda cosi da poter stare ancora nel mercato. Magari non faremo tutto ciò che facciamo adesso ma vorrei almeno mantenere la rivista Maker Magazine e il progetto Maker Faire.” Sono le parole parole che il CEO di Maker Media riferisce a TechCrunch vedendosi speranzoso di fronte a questa difficoltà.

Il collasso di quest’azienda è un colpo pesante per la comunità di fai-da-te / makers essendo un punto centrale per incoraggiare le persone ad essere più attive e imparare a costruire con le loro mani. Entrambi i progetti degli eventi e della rivista hanno procurato idee straordinarie e hanno portato alla luce creatori geniali. L’ex co-conduttore di Mythbuster che era anche una presenza importante nel Make Faire, Adam Savage, ha scritto su Twitter che questo è un giorno triste. Inoltre aggiunge “Maker Media ha creato cosi tanti legami tra le persone. Ha mostrato al mondo il potere dell’atto di creare. Siamo migliori grazie alla sua esistenza e nonostante Maker Media non ci sarà più le sue fondamenta aiuteranno qualcos’altro di altrettanto grande a nascere”.


Siamo dispiaciuti anche noi di questo avvenimento e speriamo che presto possa arrivare un nuovo finanziatore a far ripartire le pubblicazioni di Maker Media.

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Sergio Pinto

Amo la tecnologia più o meno da quando ho iniziato a parlare. Credo che la stampa 3d possa migliorare la vita delle persone facilitando progresso e benessere grazie alla possibilità di poter produrre ovunque spostando i progetti con un click. Ho fondato Geofelix, web agency a Pavia.

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